I momenti pre-gara
Essere al via di una gara, per me, non è mai un punto di partenza.
In quel momento tutto ciò che ho seminato prende finalmente forma.
Ogni pedalata, ogni fatica accumulata nei giorni e nelle settimane precedenti, si trasforma in una tensione che mi accompagna nel silenzio dei minuti prima della partenza.
È una sensazione che non riesco a descrivere facilmente: la mente si concentra, i muscoli si riscaldano, il respiro si fa profondo, come se il corpo stesse preparando una sinfonia per quel momento preciso.
Inizia tutto dal risveglio del mattino: quando so che la giornata mi porta verso una corsa, ho una voglia irrefrenabile di salire in bici.
E no, non è solo un impegno fisico, ma una chiamata interiore, qualcosa che non posso rifiutare.
Ogni gara, ogni sfida, è un’occasione per riscoprire quella connessione profonda che ho con questo sport.
Tanti mi chiedono “a cosa pensi prima e durante una gara?”.
È difficile da spiegare, ma quando entri nel vivo di una corsa, l’unica cosa che conta è non perdere il contatto con la realtà che ti circonda.

La fatica diventa un muro che ti schiaccia, e l’unica cosa a cui pensi è come alleggerire il carico.
Non c’è spazio per la riflessione: quando stai soffrendo, il pensiero va via, la mente è occupata solo a fare ciò che devi fare, a non mollare, a restare attaccato a chi hai davanti.
E poi, quando finalmente scatta quel momento di vera difficoltà, puoi pensare solo:
non posso lasciarlo andare.
Guardi il tuo avversario, lo senti lì vicino, e ogni cellula del tuo corpo è concentrata su quella lotta, su quel distacco che non deve avvenire.
Non hai pensieri, non hai altre distrazioni: l’unica cosa che importa è restare incollato a lui.
Eppure, nonostante la fatica, quel momento è il più vicino alla libertà che io conosca.
Non hai tempo di pensare, eppure ogni movimento ti parla.
È una sensazione che scivola via, come un sogno fugace: l’ansia di non farcela, la spinta ad andare oltre.
E anche se la gara è ancora davanti a me, so che è nei silenzi, nei respiri profondi e nelle sensazioni di quei minuti sospesi che la mia sfida ha davvero inizio.
Ma tutto questo, tutto quello che vivo durante la corsa, nasce lì, in quei minuti prima del via.
È lì che tutto prende forma, che ogni sacrificio trova il suo significato e ogni pensiero si concentra sull’unico obiettivo: essere pronto.
I momenti pre-gara non sono solo un’attesa, ma il punto in cui tutto ciò che sono si allinea con ciò che sto per fare.
È da lì che parto, ogni volta, come se fosse la prima.