Fausto Masnada
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November 30, 2024 · News

Sindrome da Overtraining: la mia lotta silenziosa

Sindrome da Overtraining: la mia lotta silenziosa

Cari amici, 

vorrei condividere con voi una riflessione importante e personale. Forse avrete notato che nei mesi scorsi sono stato meno presente sui social e, purtroppo, anche sulle strade. La mia assenza non è passata inosservata e, dopo aver ricevuto tante domande e messaggi affettuosi da parte vostra, è giunto il momento di spiegare cosa è successo.

Dopo aver affrontato un periodo di prestazioni fisiche al di sotto delle mie aspettative e aver avvertito sintomi di affaticamento costante, ho deciso di rivolgermi al Dr. Luk Buyse (medico dello sport della Vrije Universiteit Brussel) per capire cosa stesse succedendo. Gli esami medici, tra cui test del sangue e un doppio test di esercizio massimo, hanno rivelato che stavo soffrendo di una sindrome da “overtraining”.

Ma cosa significa esattamente? Semplificando, l’overtraining è una condizione che si manifesta quando il corpo è sottoposto a uno stress fisico eccessivo e prolungato senza un adeguato recupero. Nel mio caso, questo sovraccarico si è accumulato nel corso degli anni di allenamenti intensi e competizioni ad alto livello. Il medico ritiene che la situazione sia stata amplificata da un episodio acuto, forse legato a un’infezione da Epstein-Barr, un virus che può riattivarsi e creare ulteriori problemi di salute. Anche se non è facile valutare con certezza il ruolo di questo virus, i livelli di alcuni marcatori immunologici presenti nel mio sangue (le IgM, immunoglobuline indicative di un’infezione acuta o di una riattivazione) suggeriscono che l’infezione potrebbe aver giocato un ruolo cruciale nel mio malessere.

La strada del recupero non è stata breve, né semplice. Il medico mi ha prescritto un periodo di recupero completo, senza bici, per almeno quattro settimane. Periodo in cui mi sono dedicato ad altre attività, senza cercare di misurare le mie prestazioni con quelle del passato. È stato fondamentale evitare di fare confronti con quello che ero capace di fare prima di ammalarmi, poiché mi avrebbe portato solo a frustrazione.

So bene quanto sia difficile accettare una battuta d’arresto quando sei abituato a spingere sempre oltre i tuoi limiti, ma la salute viene prima di tutto, ed è un concetto che ho imparato a mie spese.

Ora tutto sembra andare per il meglio, sto recuperando le energie e gradualmente ho ripreso gli allenamenti e le gare, ma sempre con molta cautela e ascoltando il mio corpo.

Non è stato facile per me accettare questo stop forzato, ma sono fiducioso che con pazienza e determinazione tornerò a gareggiare ai massimi livelli. Questa esperienza mi ha insegnato l’importanza del riposo, del prendersi cura di sé e di rispettare i limiti del proprio corpo, anche quando la mente vorrebbe spingere oltre.

Ringrazio di cuore tutti voi per il sostegno che mi avete dimostrato in questo periodo. Continuerò a tenervi aggiornati sui miei progressi, sia dal punto di vista fisico che mentale. La strada è ancora lunga, ma sono pronto ad affrontarla con lo stesso impegno e dedizione che metto ogni volta che salgo in sella.

Un abbraccio a tutti,

Fausto Masnada