Fausto Masnada
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January 6, 2025 · News

Natale, XDS- Astana Team e il 2025: un nuovo inizio.

Natale, XDS- Astana Team e il 2025: un nuovo inizio.

Natale per me è sempre stato sinonimo di famiglia. 

È il momento dell’anno in cui ci riuniamo tutti, senza eccezioni. Quest’anno abbiamo fatto qualcosa di diverso: ci siamo ritrovati a casa di Federica, unendo le famiglie, ma mantenendo la tradizione più importante, quella dello stare insieme. 

È una giornata speciale, in cui ognuno fa di tutto per essere presente, e questo è ciò che rende il Natale unico per me. Nonostante il periodo intenso tra ritiri e allenamenti, sono riuscito a concedermi questi momenti di serenità e condivisione, che sono fondamentali, considerando il fatto che durante l’anno sono lontano da casa, dalla famiglia e dagli affetti. 

Anche durante le feste, però, non ho smesso di allenarmi. Mi sono organizzato per farlo nei giorni chiave, come l’antivigilia, la vigilia e il giorno successivo al Natale. Poi, con il mio preparatore, abbiamo deciso di concederci qualche giorno di allenamento più blando e dei giorni di riposo tra il 27 e il 29 dicembre, per poi riprendere a pieno ritmo successivamente. È importante sempre bilanciare gli allenamenti con il recupero, mantenendo alta la qualità del lavoro.

Un altro aspetto su cui pongo tanta attenzione, anche in questo periodo, è l’alimentazione. A dicembre abbiamo effettuato i consueti test: la plicometria e la BIA (Biopedenzometria).

Grazie a questi test, ho avuto conferma di essere in linea con il peso forma ideale per il periodo, senza particolari raccomandazioni da parte del nutrizionista se non quella di non eccedere con abbuffate quotidiane. 

Mi sono goduto i pasti natalizi con serenità: un brindisi, un po’ di panettone e qualche piatto speciale preparato dai miei parenti, il tutto senza esagerazioni. La mia strategia? Mangiare un po’ meno a colazione per concedermi qualcosa in più a pranzo, mantenendo un equilibrio che mi permette di non perdere il bilanciamento kilo- calorico giornaliero.

Con il cambio di squadra, i mesi di novembre e dicembre sono stati particolarmente impegnativi. Il primo ritiro con XDS Astana Qazaqstan Team, dal 6 al 21 dicembre, è stato soprattutto un momento di adattamento e conoscenza. Cambiare team significa ripartire da zero: incontrare i nuovi compagni, confrontarmi con lo staff tecnico, lavorare con il nutrizionista e testare la bici con i meccanici. Ogni sera organizzavano un meeting diverso, utile per entrare in sintonia con la squadra e capire meglio gli obiettivi del progetto riguardante l’intero anno: È stato intenso, ma stimolante.

Una delle prime cose che mi ha colpito in Astana è l’ambiente. Rispetto alla mia esperienza in Soudal Quick Step, qui si respira un’aria più familiare, e questo è anche grazie alla forte presenza italiana nel team. Lo staff italiano, i compagni di squadra italiani (siamo circa una quindicina) e il legame che si crea parlando la stessa lingua é un  aspetto che aiuta a costruire un gruppo affiatato. Questo tipo di dinamica è essenziale per affrontare la stagione con il giusto spirito.

Dal punto di vista tecnico, sono entusiasta del lavoro che stiamo facendo. Il team è organizzato al massimo livello e ci sono figure altamente competenti, dal coach che mi segue personalmente, all’ingegnere che lavora sulla bici. Quest’anno c’è stato un cambio generazionale importante anche nel materiale. 

Con l’Astana ho cambiato bici, passando a un modello sviluppato da XLAB, un brand cinese con cui stiamo collaborando attivamente per ottimizzare ogni dettaglio. Durante la stagione, avremo modo di testare il nuovo mezzo, fornendo feedback diretti agli ingegneri del brand. È un processo molto stimolante. La bici è già di altissima gamma, ma c’è sempre margine per migliorare, e sapere che il nostro lavoro può influenzare lo sviluppo del prodotto è una grande motivazione.

Guardando alla nuova stagione, sono molto carico. Entrare in Astana è stata una scelta, in primis per rilanciarmi, per ritrovare quella cattiveria agonistica che negli ultimi anni si era un po’ affievolita. Avrò modo di mettermi in gioco: non solo supportero i leader, ma sarò alla ricerca di qualche soddisfazione personale. Uno dei principali obiettivi per me sarebbe partecipare di nuovo al Giro d’Italia, ma per ora mi concentro sulle prime gare di febbraio in Spagna e in Francia per arrivare pronto agli appuntamenti più importanti.

In questo momento della mia carriera, so che è fondamentale continuare a credere nei miei sogni. Mi fa piacere sapere che il team ripone fiducia in me, questo mi dà ancora più forza e coraggio per dare il massimo. La strada è lunga, ma sono pronto a percorrerla con determinazione.

Un ultimo pensiero lo voglio dedicare a chi mi segue da sempre. Quando vinci e sei sotto i riflettori, è facile sentire la vicinanza e l’affetto delle persone. Ma è nei momenti in cui i risultati non sono quelli che tutti si aspettano che capisci davvero chi tiene a te. 

Quest’anno, alla cena del mio Fans Club, ho provato una grande gioia nel vedere tante persone presenti, pronte a salutarmi e a farmi un in bocca al lupo per la nuova stagione. È stato un incoraggiamento prezioso, un segno che, al di là delle performance, c’è chi mi sostiene per ciò che sono, come persona oltre che come atleta. Questo è il messaggio che voglio dare a chi mi segue e a chi continuerà a farlo: il vostro supporto significa molto per me, è un legame che va oltre le vittorie e le sconfitte.

Ora non mi resta che rimettermi al lavoro e affrontare questa nuova stagione con entusiasmo e determinazione. Ci vediamo presto sulle strade!

Fausto